Pubblicata il: 26/03/2009

PALAZZO GRADENIGO
giovedì 26 marzo 2009 ore 12:00
VENIS, l’azienda che a Venezia produce innovazione (realizzazione, sviluppo e conduzione tecnica del Sistema Informativo e della Rete di Telecomunicazioni del Comune di Venezia), ha intrapreso da alcuni anni un viaggio fotografico alla scoperta dei tesori di Venezia e lo ha fatto attraverso i propri calendari.
I calendari sono la fotografia del tempo: passato, presente e futuro. Il futuro passa attraverso la storia, e la storia di Venezia si può raccontare anche attraverso le porte, i ferri e i volti scultorei presenti su case e palazzi. Questi sono i soggetti che ci accompagnano lungo le calli di Venezia, questi sono gli elementi distintivi di antiche dimore veneziane, splendidi palazzi dalle facciate riccamente decorate.
Per secoli Venezia è stata la porta d’Oriente e per secoli i veneziani hanno impreziosito le porte dei loro palazzi con maniglie che riproducono volti umani, animali e soggetti onirici. Veri capolavori in miniatura, levigati dalle mani che li hanno accarezzati. Maniglie del passato che danno accesso al futuro di Venezia.
Basta allargare lo sguardo e accanto ai portoni spesso compaiono dei meravigliosi ferri veneziani: oggetti per loro natura pesanti, destinati a proteggere, che diventano leggere decorazioni di notevole qualità. Fiori, fregi e ornamenti di ogni tipo trasformano semplici sbarre, inferriate e cancelli in vere opere d’arte.
Se poi si alza lo sguardo, si scoprono migliaia di volti scultorei: volti maschili e femminili, volti di nobili veneziani e di pescatori, volti dai tratti somatici occidentali oppure orientali. All’ingresso di prestigiosi palazzi, al centro di arcate in pietra d’Istria, volti severi ti scrutano dall’alto e sembrano seguirti con lo sguardo, volti straordinari, evocativi, pieni di magia, volti di pietra nobilitata che raccontano le loro storie, che ci suggestionano ispirandoci una Venezia nuova e diversa.
Grandi meraviglie disponibili in ogni angolo, che però spesso, proprio per questo, sfuggono ai più, a tutti coloro che si affrettano lungo calli e campielli. Ora questi piccoli capolavori sono stati abilmente riscoperti e rivalutati artisticamente da questi scatti fotografici.
Sono le meraviglie del passato, del presente e del futuro, sono i volti di Venezia.
Fotografie di: Francesco Barasciutti
Ideazione e grafica: Fabrizio Olivetti
Fonte: Redazione Venis S.p.A.